In tanti considerano Wikipedia inaffidabile come fonte, però quando serve serve. Doris Lessing vince un premio Nobel per la letteratura assolutamente inatteso (basti guardare alla tardiva reazione dei giornali italiani online) e le scopiazzature arrivano subito. Niente di male, sia chiaro, Wikipedia è lì per essere una fonte di informazione. Fonte di informazione, non fonte di copiatura.
Guardate invece che cosa scrive Corriere.it a trequarti d'ora dall'annuncio del Nobel (e Corriere.it è solo un esempio di oggi, molti miei lettori sanno che casi simili sono quasi quotidiani e riguardano molte nobili testate giornalistiche):
Le sue opere sulla vita nell'Africa inglese sono piene di compassione
sia per le infruttuose vite dei coloni britanici sia per le sfortune
degli indigeni.
(...)
«Il taccuino d'oro» pubblicato nel 1962 è il romanzo la fece entrare
nella rosa dei possibili candidati al Nobel: è considerato un classico
della letteratura femminista da molti studiosi ma non dall'autrice
stessa. Quando una volta le chiesero perché, rispose: «Quello che le
femministe vogliono da me è qualcosa che loro non hanno preso in
considerazione perché proviene dalla religione. Vogliono che sia loro
testimone. Quello che veramente vorrebbero dirmi è "Sorella, staro al
tuo fianco nella lotta per il giorno in cui quegli uomini bestiali non
ci saranno più"» disse al New York Times nel 1982.
E guardate la voce (precedente) sulla Lessing su Wikipedia Italia:
Nonostante le difficoltà e un'infanzia infelice, le opere della Lessing
sulla vita nell'Africa Inglese sono piene di compassione sia per le
infruttuose vite dei coloni britanici sia per le sfortune degli
indigeni.
(...)
Il suo romanzo Il taccuino d'oro è considerato un classico della letteratura femminista da molti studiosi, ma stranamente non dall'autrice stessa. Il romanzo la fece entrare nella rosa dei possibili candidati al Premio Nobel, ma i suoi successivi romanzi di fantascienza
l'hanno screditata, eliminandola dalla rosa dei possibili vincitori. La
Lessing non ama l'idea di essere considerata un'autrice femminista.
Quando una volta le chiesero perché, rispose:
"Quello che le femministe vogliono da me è qualcosa che loro non
hanno preso in considerazione perché proviene dalla religione. Vogliono
che sia loro testimone. Quello che veramente vorrebbero dirmi è
'Sorella, starò al tuo fianco nella lotta per il giorno in cui quegli
uomini bestiali non ci saranno più'. Veramente vogliono che si facciano
affermazioni tanto semplificate sugli uomini e sulle donne? In effetti,
lo vogliono davvero. Sono arrivata con grande rammarico a questa
conclusione. Doris Lessing The New York Times, 25 luglio, 1982"