Un wiki per tenere aggiornate (e corrette) le notizie online
Amy Gahran su E-media Tidbits (cross-post su Contentious) fa un'interessante analisi sugli errori dei giornali (inevitabili, anche per i migliori) e sui sistemi per correggerli e per tenere aggiornate le notizie negli archivi online, in modo da evitare che i lettori trovino e usino senza saperlo informazioni superate (la questione era stata affrontata di recente anche da Clark Hoyt, public editor del New York Times). La Gahran propone un wiki per le correzioni (moderato, non aperto direttamente a ogni contributo). Una delle obiezioni maggiori di qualcuno (e lascio apposta indefinita la definizione di "qualcuno") è sempre piuttosto rozza, ma efficace in una parte del mondo degli affari: che cosa ci guadagno nell'investire soldi perfino nel correggere per i posteri le notizie sbagliate? Ecco, la Grahan ha una risposta per costoro:
Journalism isn't just like any other business. We have an obligation to accuracy -- and not just today's accuracy.
One of the great treasures of news organizations is their role as keepers of the past. They provide continuity and context for communities. That, in large measure, is why so many people trust mainstream news organizations. Trust is, after all, the foundation of the news business model. It seems to me that refusing to correct or update the historical record directly undermines that trust -- and thus, the news business.
La proposta pare interessante, anche se ora si tratterà di passare dalla fase teorica a quella del progetto e da quella del progetto a quella dell'applicazione.


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