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January 28, 2008

Vi informeremo quartiere per quartiere

Mentre da noi non sono moltissimi i colleghi interessati davvero allo sviluppo dell'informazione e sono pochini anche gli editori davvero convinti che sia necessario trasformare il proprio modello di business (per adesso si limitano spesso a ben poco lungimiranti contenimenti delle spese, poco lungimiranti se non sono accompagnati da veri piani di sviluppo), negli Stati Uniti si discute del futuro che possono avere iniziative come EveryBlock (qui Derek Willis su The Scoop).
La sintesi di tutto è che l'informazione locale deve cominciare a battere anche altre strade. Negli Stati Uniti sta già avvenendo, forse fra un paio d'anni ci arriveremo anche noi, forse. Ma io, dentro di me, spero sempre che non sia necessario avere sempre un ritardo così grande, che anche nei gruppi editoriali medio-grandi ci sia qualcuno di più intelligente che vede prima di altri la strada da percorrere.

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Ho fondato Verona Blog perché confido nel futuro dell'informazione partecipata dal basso. Mi rendo comunque conto dei suoi limiti. Per quanto potenzialmente più pervasivi di qualunque redazione, non facciamo informazione di mestiere, ma solo occasionalmente e fortunosamente. E per cui, esclusi i casi in cui qualcosa ci capiti davanti agli occhi, sostanzialmente nel tempo libero, si finisce comunque per fare i commentatori delle altrui notizie. C'è poi anche il limite stesso delle informazioni a livello locale: il Corriere di Verona non ha un sito, quello de l'Arena è volatile (ci sono solo le notizie del giorno, senza feed).

Mi sembra che ci troviamo spesso a riflettere sulle stesse questioni.
Qualche giorno fa, commentando un post di Luca De Biase, ho scritto: "non credi che questo media orizzontale fino a oggi abbia solo rincorso le notizie dei media tradizionali? I temi trattati sui blog, nella maggior parte dei casi, prendono spunto dalla cronaca, dai principali quotidiani nazionali. Se informano poco quelli, informano poco anche i blog. Forse l'informazione dovrebbe scendere un più in basso. Io lavoro in un Tg regionale e vedo che siamo "costretti" a occuparci di ciò che interessa ai cittadini, piuttosto che ai grandi temi. Più fatti, per dirla con Travaglio. Forse, ritrovare una dimensione locale anche sul web potrebbe aiutare".
Continuiamo a ragionarci su, magari esce fuori qualcosa di interessante.

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